Articoli

La cittadinanza post-secolare: forme e trasformazioni dell’agire pubblico

Il concetto di cittadinanza nel dibattito contemporaneo ha assunto un ruolo chiave per la definizione del reciproco rapporto fra identità personali, società civile e istituzioni politiche. L’esercizio della cittadinanza rappresenta, infatti, un crocevia antropologico, etico e politico, dove azione personale, criteri di razionalità, principi morali e relazioni sociali concorrono a definire dalle fondamenta lo statuto e i confini della sfera pubblica. In particolare, in questa sede ci proponiamo di sviluppare un’indagine sulla definizione e sulle implicazioni etiche del concetto di cittadinanza democratica nel contesto delle società post-secolari. Nel farlo ci atteniamo, in prima battuta, a unacaratterizzazione della cittadinanza e delle società post-secolari piuttosto ampia. Ciò è giustificato non solo dall’intento di progressiva costruzione di una caratterizzazione più specifica, ma anche dall’obiettiva variabilità dei termini all’interno del dibattito. Consideriamo dunque la cittadinanza come la condizione dell’essere partecipi degli affari pubblici all’interno di una determinata società politica, una condizione che comporta uno specifico status in termini di diritti ma anche e soprattutto una forma peculiare dell’agire pubblico in rapporto ai concittadini e alle istituzioni. E consideriamo le società post-secolari, secondo la fortunata caratterizzazione habermasiana, come società nelle quali la secolarizzazione ha modificato il ruolo e la presenza delle religioni nella sfera pubblica ma, contrariamente alle attese, non l’ha eliminata, determinandone piuttosto un ‘ritorno’ sul piano culturale e politico, seppur in forme significativamente nuove. La cittadinanza indica, dunque, una condizione del soggetto di carattere politico ma non esclusivamente tale, afferendo anche più in generale al suo inserimento come soggetto di azioni e relazioni nell’orizzonte ampio della sfera pubblica. Il concetto di post-secolarismo, dal canto suo, indica una condizione storicoculturale determinata, che riguarda in modo particolare le società occidentali, ma suggerisce più in generale una nuova possibile lettura normativa del rapporto fra politica e religioni.

Scarica tutto il documento (.docx / 84Kb) ]

  Copyright © 2018 - SIFM - All Rights Reserved - Traversari | Web & Design